Assunta De Maglie

Bambola “Sei la mia bambolina” le sussurrava all’orecchio e con le mani la svuotava d’amore e d’innocenza. Entrò come la morte nella sua stessa carne. Bambola inerte, inanimata su quel letto livido d’orrore e con l’odore putrido d’infanzia deflorata. Un corpo acerbo di bambina, vuoto a perdere d’un’esistenza. Grave di colpe che non ha ancora…