Eufemia Griffo

C’era la neve Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa. E avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra. C’era la neve sui fiori addormentati sotto la quercia, e tu dormivi…

Carla Abenante

1. Non amore Non lasciare bruciare l’anima, lascia libere le parole, falle parlare lì, nel luogo della giustizia, rinchiuso tra le sbarre, a pensare l’azione, brutale, animalesca, condannato in eterno. Gli schiaffi arrivati inaspettati, i calci, i pugni sullo stomaco, sulla pancia rotonda, scrigno del tuo frutto d’amore, l’odore acre del vino. Le mani scivolate,…

Daniela Gregorini

Vuoi Di quella notte le spire ti osservano, t’annusano le foglie marce del parco. I primi bagliori di un nuovo giorno cerchi, bramando, dai pertugi di dolore dei tuoi occhi pesti che non giungono a rivelare, a far luce su questa notte di buio catrame infilatosi sotto la pelle. Un film, una storia accaduta a…

Jessica Scarlettrose

  Nota I seguenti componimenti hanno un carattere volutamente emblematico, in quanto esso si riconduce in maniera diretta allo stile artistico-espressivo dell’autrice in auge da anni, a cui ella non riesce a separarsi né a maturare un’espressione con elementi più semplici.         Viola di morte Verranno le tue mani a sfiorare la…

Sonia Barsanti

Come una farfalla Sbatteva le ali contro il vetro. Piano. Moriva, e nessuno s’accorgeva del suo dramma rimasto appeso, in bilico, alla finestra. Fuori, un mondo in disparte. Sbatteva le ali contro il vetro. Piano. Moriva e nessuno s’accorgeva dei silenzi appuntiti come spilli acuti, degli oltraggi ingoiati come acidi veleni. Moriva e nessuno s’accorgeva…

Patrizia Pierandrei

BAMBINA SPOSA Nella sua innocenza infantile da bambina deve subire la volontà di un vecchio signore, che non ha più il giusto ardore ed è stanco e senza vigore, ma la desidera con morbosa possessione. A lui lei deve ciecamente ubbidire, senza poter altro preferire, come un schiava deve a lui dare il suo immaturo…

Benedetta Pati

FUGA Il silenzio della notte accompagna la mia strada, le mie viscere son rotte: sono sola, ovunque vada. Lui non c’è, ormai è andato, vorrei ridere, impazzire, il mio corpo è sgretolato, vorrei vivere e gioire. Non ho nulla, sono sola, sola come una farfalla che non sa come si vola e non sa come…

Elisabetta Sancino

GIOVEDI’ SERA L’ha sgozzata giovedì sera mentre il suo bambino dormiva non se n’è accorto il vicino di casa c’era una magnifica luna di primavera il campanile del Milleduecento non ha perso nemmeno un rintocco noi ascoltavamo musica sul divano tu come allora mi tenevi la mano poi all’improvviso ci siamo messi a ballare -era…

Mare di parole di Giusy Bianchi

+ Mare di parole Un filo sottile lega il cielo a questo mare di parole Conservo nelle tasche del mio cuore i tuoi sguardi crudi vuoti d’amore colmi di rabbia celata dietro ad un amletico sorriso Oh anima mia … tu che mi baciasti il sangue sottopelle quando i miei capelli profumavano di rose a…

Michela Tombi

IL TATUAGGIO MALEDETTO Secoli di violenze, soprusi e abusi tatuati nell’anima femminile. Ferite che non si rimarginano col tempo, ma con la nascita di una nuova coscienza. Milioni di fiori calpestati, sradicati.. Mille petali caduti nel fango e nell’oblio. Quelle anime libere e forti mi sussurrano sul cuore nelle notti di tempesta. Taglienti come lame….

Assunta De Maglie

Bambola “Sei la mia bambolina” le sussurrava all’orecchio e con le mani la svuotava d’amore e d’innocenza. Entrò come la morte nella sua stessa carne. Bambola inerte, inanimata su quel letto livido d’orrore e con l’odore putrido d’infanzia deflorata. Un corpo acerbo di bambina, vuoto a perdere d’un’esistenza. Grave di colpe che non ha ancora…

Fa tanto freddo di Antonella Montalbano

(Da donna a tutte le altre donne che subiscono violenza)              I Oggi anche il sole ha smesso di brillare: fa tanto freddo. Il corpo arato inaridisce, tingendo di scuro le sue curve. Le immagini ritornano a violentare la memoria (anche ad occhi chiusi) e i mostri sghignazzano anche di giorno, vagando per le stanze…